La tecnologia nel settore fashion

3/12/2019Updates0 commenti

Come sta cambiando il mercato della moda e quali sono i trend del futuro.

Chi ama lo shopping può comprendere quanto lavorare nell’ambito fashion/moda possa appagare. Se però amate anche l’innovazione, vorrete di certo scoprire quali sono gli ultimi trend nel settore fashion, integrati alla tecnologia. 

Sono Sarah, e sono da poco entrata a far parte di Cloudrobe, una startup innovativa che offre un servizio di archiviazione fisica e digitale dei capi di abbigliamento. 

Oggi vorrei condividere con voi un’esperienza formativa e per me motivo di ispirazione: la partecipazione alle giornate di Fashion-Tech Info Day a Milano.
Un evento organizzato da Define con la partecipazione del Fashion Technology Accelerator ed a cui ho potuto prendere parte in quanto Cloudrobe offre un servizio trasversale che tocca sia il mondo della moda che della tecnologia.

Lo sviluppo del settore fashion nel futuro

Materiali  innovativi, prototipi, sostenibilità, realtà aumentata e virtuale, nuovi processi produttivi: questi sono solo alcuni degli argomenti che abbiamo affrontato nelle giornate di lunedì 25 e martedì 26 novembre alla Fashion-Tech Info Day.

L’evento ci ha trasmesso incentivi, suggerimenti e spunti, fornendoci anche un’overview generale dell’innovazione che sta colpendo due settori in particolare: fashion e tecnologia.

Le giornate sono state intervallate da sessioni da parte dei maggiori esperti del settore della moda, del design, del business, ed infine da testimonianze reali di storie di impresa di successo.
La domanda è una: Come queste novità incideranno nel futuro e verso cosa la società sta andando

realtà virtuale

Ecco a voi alcuni dei prodotti e delle innovazioni a mio avviso più stupefacenti ed esilaranti: 

 

  1. Fisico vs virtuale.
    Il 75% dei millenials e più del 53% della generazione X si recano in store ma escono senza comprare, per poi completare l’acquisto online.
    Questo denota di come il negozio fisico tradizionale sarà sempre di più destinato a rappresentare per l’utente un luogo di “esposizione” e di esperienza: tecnologia artificiale, animazioni 3D e realtà aumentata saranno solo alcuni dei cambiamenti che modificheranno le nostre abitudini di fare shopping  nei prossimi anni.
    Sarà possibile, ad esempio, acquistare in store interattivi selezionando i capi tramite uno “schermo-vetrina”: grazie ad  sistema automatizzato situato in prossimità del camerino, i clienti potranno così comodamente ricevere i vestiti che desiderano provare (evitando di dover girovagare per il negozio perlustrando tra i centinaia di capi).
  2. Noleggio di abiti.
    Questa rappresenta un’altra direzione verso la quale il settore fashion si dirigerà: ‘Pleasedontbuy’ è una collezione progettata e creata e prodotta Made in Italy, e destinata esclusivamente al noleggio.
    Abiti pregiati e costosi potranno essere “affittati” ad un prezzo conveniente variabile dai 40 ai 90 euro, per alcuni giorni: è anche un servizio eco friendly, sostenibile, senza consumismo ma riutilizzabile.
  3. Immaginate un concerto senza suoni e rumori: questo è ciò che provano coloro che non posseggono l’udito. La compagnia Cutecircuit ha pensato ad un vero e proprio prodotto di innovazione nel settore fashion, integrato alla tecnologia, creando un indumento destinato ad aiutare le persone affette da sordità.
    I capi sono stati dotati di vari sensori, ognuno dei quali corrispondeva ad un impulso di uno strumento musicale differente (ad esempio il violino era collegato alle braccia e alle spalle ed il basso allo stomaco).  Durante un’esibizione musicale, sul palco sono stati disposti una grande quantità di microfoni per raccogliere il suono di ogni singolo strumento: in questo modo coloro che indossavano questi vestiti provavano sul proprio corpo un’onda vibrante di differenti emozioni, riuscendo a “sentire” lo spettacolo.
  4. Mi.Mu Gloves, i guanti “magici” che suonano con il movimento delle mani.
    Questo prodotto è nato dalla necessità di conferire alla musica elettronica la dinamicità che le mancava. I guanti  sono stati dotati di tecnologia quale giroscopi, accelerometri e magnetometri: in sostanza, sono indumenti in grado di tracciare ogni singolo movimento di braccia, polsi, mani e dita trasferendo il tutto, via wireless, ad un software capace di tradurre i movimenti in output sonori.
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