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Tendenze e mode nel 2020

Tendenze e mode nel 2020

Tendenze e mode nel 2020

Tendenze e mode della prossima stagione 

L’inverno, così come l’anno nuovo, sono iniziati da poco, ma noi amanti delle nuove tendenze, delle mode in corso e dello shopping, già indaghiamo sulle novità provenienti dal mondo fashion, partendo già dalla prossima stagione, ossia la primavera/estate 2020. 

Le parole chiave di questo anno sono: semplicità, romanticismo, sensualità ma anche passione, vivacità e trasgressione. La donna deve sentirsi libera di affermare la propria identità come mai prima d’ora. Sulle passerelle più famose sono presenti anche dei chiari e nostalgici riferimenti al passato, specie all’abbigliamento anni Settanta.

Un suggerimento: tenete gli abiti che pensate siano ormai “fuori moda”, perché in realtà potrebbero tornarvi utili… la moda è ciclica!  

Meglio per cui conservarli e riprenderli nell’occasione giusta, ed a questo proposito Cloudrobe può esservi d’aiuto, grazie ai suoi servizi di Armadio Cloud o della Time Capsule. Approfondite sulle sezioni dedicate del nostro sito!

Tornando a noi, quali saranno allora le tendenze e le mode della prossima stagione? 

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Andiamo per punti:

  • linee essenziali e capi basic, stile total-white. Come abbiamo detto prima, semplicità: per cui pochi fronzoli, ma eleganza e sensualità, sebbene non troppo ostentata;
  • leggerezza, trasparenze e seducenti giochi di “vedo-non-vedo” saranno tra le tendenze più calde della prossima estate;
  • il trend “Jungle&Tropical” è stato molto apprezzato sulle passerelle più hot del fashion-month, conquistando praticamente chiunque: tinte fluo sui giubbotti, gonne e cocktail dresses oppure abiti lunghi caratterizzati però da colori sgargianti;
  • una delle nuove tendenze e mode in termini di colore della prossima stagione sarà il rosa: dal nude, al cipria, fino ad arrivare a tonalità davvero accese come lo shocking, il rosa sarà il colore “top” della prossima primavera/estate 2020;
  • arte e pittura: alcuni abiti sembreranno completamente dipinti su di voi, grazie all’accostamento ed al gioco di motivi, colori, elementi geometrici e sfumature accese;
  • uno degli accessori principali sarà invece il berretto con visiera. I designers hanno cercato di proporci questo cappellino ormai in ogni modo, che sia stile sportivo, ultra-chic o safari-style non importa: abbinateli e completali ai vostri prossimi outfit estivi;
  • pantaloni larghi: indumenti comodi, freschi e facilmente abbinabili! Gli stilisti prediligono i tessuti leggeri, declinati in varie fantasie e colori vivi;
  • stivali e anfibi: la Paris Fashion Week dedicata alle collezioni primavera/estate 2020 è stata un tripudio di stivali. Tacchi anni 70 e 80, colori oro e argento, stile vintage, country o rock piuttosto che trame pitonate, maculate o in velluto.. insomma, di certo non passeranno inosservati!
  • in testa alla classifica dei tessuti must-have troviamo invece uno dei simboli più rappresentativi della femminilità: lo chiffon. La qualità più pregiata è realizzata in pura seta, ma ne esistono anche varietà in fibra sintetica.
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Infine, il capo che probabilmente non passerà mai di moda… il Jeans.

I capi si adeguano al tempo che viviamo: può cambiare l’orlo, l’altezza della vita, ma il jeans è una costante nel guardaroba di ognuno, ed una delle tendenze e mode della prossima stagione saranno i modelli boot cut, ossia più larghi sotto, abbinandosi alla perfezione con stivali e gli stivaletti. I designers hanno detto addio ai modelli skinny, ossia completamente aderenti. 

Che dire…

armatevi di fantasia e preparatevi per lo shopping…

soprattutto in vista dei saldi imminenti

 

Professional Organizer: l’organizzazione come mestiere

Professional Organizer: l’organizzazione come mestiere

Professional Organizer: l’organizzazione come mestiere

Un nuovo mestiere: l’organizzazione

Ognuno di noi spesso vanta la skill di essere una persona precisa ed organizzata (soprattutto nei colloqui di lavoro), ma quanto in realtà questa affermazione è concreta nella vita di ognuno di noi?
Ed al contrario invece, per chi davvero avesse questa capacità, potreste valutare l’idea di farne la vostra professione. 

Avete mai sentito parlare di Professional Organizer? 

Ad oggi esistono figure professionali che si occupano proprio di supportare le persone a riorganizzare ed ottimizzare i propri spazi. Esse sono presenti nel mercato degli Stati Uniti da circa 30 anni, mentre in Italia si sono affermati più recentemente: in America è consuetudine servirsi di un esperto per consigli su come riorganizzare la propria casa, in Italia invece ciò non è così diffuso, ma oggi questi professionisti possono contare su un’associazione riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’Associazione Professional Organizer Italia, che li aiuta nello sviluppare e promuove la filiera dell’organizzazione professionale in Italia, assicurando che venga raggiunto e mantenuto un alto standard di professionalità e credibilità dei propri associati.

Di cosa si occupa quindi un Professional Organizer? 

Possiamo definirlo come un professionista che fornisce informazioni, competenze e prodotti assistendo i clienti a trovare il proprio equilibrio, restituendo l’ordine all’interno delle loro abitazioni, uffici o spazi condivisi, massimizzando in questo modo le risorse. 
Concretamente, il PO aiuta le persone ad identificare le loro debolezze e ad individuare il metodo organizzativo più adatto per le loro esigenze: ogni persona è unica, così come lo saranno le loro tecniche di organizzazione e memorizzazione dello spazio. 

Il PO è quindi un professionista che aiuta clienti ed aziende a controllare cumuli di documenti piuttosto che oggetti o indumenti, personalizzando lo spazio a disposizione ed ottimizzando in questo modo anche il tempo di ciascuno. Chi si avvale della consulenza di questi professionisti significa che è una persona che necessita di un cambiamento nella propria vita.   

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A questo proposito, non dovreste mancare all’evento che si terrà il 14 dicembre a Milano.

Se siete curiosi di saperne di più sull’argomento e soprattutto se volete conoscere personalmente una professionista, non perdete l’evento in Brera gratuito organizzato da Cloudrobe, rivoluzionario servizio di archiviazione fisica e digitale di abbigliamento ed accessori, in collaborazione con Lone Design Club, realtà internazionale che organizza eventi e temporary shop nel settore fashion, con la partecipazione della Professional Organizer, Elena Dossi. 
Volto e mente di Rinchiudetely, Elena vi guiderà nel riordino del vostro armadio, insegnandovi i trucchi per fare spazio ed armonia nel vostro guardaroba e come conservare al meglio i vostri capi. 

L’evento sarà dedicato ai temi del decluttering e ordine dell’armadio: non dimentichiamoci che l’ordine delle idee è preceduto dall’ordine delle cose, creando equilibrio ed armonia dentro e intorno a noi. Così saprete dove mettere vestiti, scarpe e borse nuove che ricevete a Natale!

Insomma, diciamo che Milano prenderà tutta un’altra “piega”!

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Elena e Cloudrobe vi faranno risparmiare energie e tempo, che potrete invece impiegare in attività più piacevoli.
Il programma della giornata è il seguente:  

  • ore: 16.30 Accoglienza 
  • ore 17:00 Introduzione al workshop con Cloudrobe
  • ore 17:15 Workshop con Elena Dossi
  • ore 18.30 Saluti

Venite a scoprire di più personalmente registrandovi all’evento, vi attendiamo sabato 14!

Buon Natale in anticipo!  

Come mi vesto sulla neve?

Come mi vesto sulla neve?

Come mi vesto sulla neve?

Consigli per il giusto abbigliamento per andare sulla neve.

Ci siamo! In arrivo i week-end invernali e la tanto attesa settimana bianca. Come vestirsi sulla neve? Avere il giusto abbigliamento è importante per ripararsi dal freddo senza però sudare e nemmeno bagnarsi, il tutto ovviamente senza rinunciare alla comodità.

Allo stile un pochino dobbiamo rinunciare invece, visto che il consiglio, quando si fanno sport all’aria aperta, è quello di vestirsi a strati, o a cipolla come si suol dire.

Quindi, in pratica, come vestirsi sulla neve per ottenere un abbigliamento da sci comodo, pratico e leggero? Ecco qualche consiglio:

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  1. L’intimo termino.
    E’ quello a contatto con la pelle e deve tenerla calda e asciutta. Questo strato comprende: mutande (e reggiseno) tecnico, pantaloni termici (bye bye calzamaglia di lana che punge!), un micro pile o una maglietta tecnica. E’ importante usare materiali  come la fibra polipropilenica che ha un’alta capacità idrofoba, ossia espelle l’umidità verso l’esterno della fibra, mantenendo il corpo caldo e asciutto (da evitare assolutamente il cotone, anche per slip e reggiseno, che a lungo andare, rimanendo impregnato di sudore, può provocare provocare micosi, arrossamenti e irritazioni).Sfatiamo il falso mito che mettendo due paia di calze sentiamo più caldo! Quando si scia, il più lo fa la scarpetta interna allo scarpone, e quindi meglio calze tecniche, elasticizzate per non arricciarsi dentro lo scarpone, e che non si inzuppano provocando vesciche e irritazioni. 

  2. Secondo strato.
    Per gambe, busti e braccia, ha la funzione di allontanare il sudore dalla pelle e asciugarsi rapidamente. Il baselayer è aderente e stretch, tipicamente un fleece, pile o una giacca che tiene caldo, leggera e poco ingombrante a cui si aggiungono dei sotto-pantaloni caldi, se non ci bastano quelli termici.
  3. Terzo strato.Il più importante perché ci protegge direttamente da freddo, vento, acqua e neve. Deve essere impermeabile e isolante. Solitamente si usano giacca e pantaloni impermeabili e antivento (per i più freddolosi con strato interno imbottito)
  4. Extra. Gli accessori essenziali. Cappello, guanti, casco (obbligatorio per i minori di 14 anni) ed eventualmente scalda collo o addirittura il passamontagna.Buon divertimento!
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I love cashmere: come prendersene cura

I love cashmere: come prendersene cura

I love cashmere: come prendersene cura

Come mantenere la bellezza e morbidezza del cashmere inalterata dal tempo e dall’usura.


Ci sono indicazioni su come prendersi cura del cashmere?
Se proprio dobbiamo trovare un lato positivo all’autunno e all’inverno, è la possibilità di indossare quei morbidi maglioni che ti regalano quella stupenda sensazione di calore che solo una preziosa come il cashmere riesce a donare.

Un pò di storia: Il cashmere è la fibra tessile naturale ottenuta dal sottovello della capra hyrcus, originaria delle regioni montuose dell’Asia. Le forti escursioni termiche del suo habitat hanno indotto nella capra da cashmere lo sviluppo di una fitta peluria dieci volte più calda e leggera della lana di pecora, capace di proteggerle sia dalle basse sia dalle alte temperature

Questo rendono Il cachemire un filato pregiato che si utilizza in autunno, in inverno e anche in primavera:  è soffice e delicato, tiene caldo senza appesantire troppo. E’ un filato molto delicato e anche costoso per cui dobbiamo prendercene cura e fare molta attenzione.

Ecco quindi qualche consiglio per prendersi cura del cashmere:

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COME LAVARLO

  • Prima di tutto non c’è bisogno di lavare il maglione ogni volta che lo si  indossa (ma questo vale anche per quelli non di cachemire).
  • Una volta usato, si può lasciare all’aria aperta e lasciarlo riposare per tutto il giorno successivo, prima di indossarlo nuovamente. Durante questo tempo, le fibre elastiche hanno la capacità di rilassarsi e di ritrovare e di esaltare di nuovo la morbidezza che le distingue.
  • Sfatiamo il mito che il cashmere deve essere pulito a secco. A parte casi particolari, il cashmere può essere lavato sia a mano che in lavatrice.
  • Lavaggio a mano: lavare in acqua tiepida con un detergente delicato di qualità. Lasciare in ammollo per circa 15-30 minuti. Premere il capo con un leggero “massaggio”, non torcere e non sfregare. Risciacquare con acqua pulita alla stessa temperatura del lavaggio.
  • In lavatrice: usare il programma delicato per capi di lana a 30° e usare una centrifuga a bassi giri. N.B. L’ammorbidente invece è sconsigliato per il cashmere! Gli ingredienti appiattiscono le strutture superficiali e gli indumenti si consumano.Piuttosto possiamo usare un balsamo per capelli.

    COME ASCIUGARLO
  •  Il modo migliore per asciugare i maglioni in cashmere è stenderli (non appenderli) orizzontalmente su un portabiancheria con sotto un asciugamano asciutto e assorbente, per evitare che le fibre si allentino.
  • Quando è quasi asciutto, si può anche mettere 2 minuti in asciugatrice a bassa temperatura.

    COME STIRARLO

  • Stirare con ferro a vapore a temperatura media.IL PILLING
  • Nelle prime fasi di utilizzo di un capo in puro cashmere si può manifestare un esubero superficiale di fibra chiamato comunemente “pilling”. Il pilling, infatti, è quel particolare processo che conduce alla formazione di piccoli pallini irregolari di fibre chiamati “pills”.
  • Non può essere impedito e non ha nulla a che fare con la qualità di un prodotto: i fili più fini si allentano, si sfregano l’un l’altro e formano piccole palline.
  • Dopo due o tre lavaggi la peluria in eccesso si disperderà per lasciare posto al “cuore” della fibra. Si può asportare manualmente la fibra in eccesso con l’aiuto di una morbida spazzola  o con l’apposito pettinino.
  • Assolutamente sconsigliati, invece, i rasoi, il cui utilizzo potrebbe lacerare i fori nella maglieria.

    CONTRO LE TARME

  • Nelle mezze stagioni e nella stagione calda, i capi in puro cashmere sono maggiormente esposti all’aggressione delle tarme che si nutrono di questa pregiata fibra.
  • Ricordiamoci di utilizzare regolarmente nell’armadio un prodotto anti-tarme. Un ottimo fai da te è riempire un fazzoletto con un po’ di lavanda, chiodi di garofano, menta e cannella, e sistemarlo nella maglia di cashmere piegata, prima di riporla nell’armadio.
  • Quando non è stagione per il cashmere,  possiamo riporre i capi lavati e puliti in scatole o sacchetti ermetici, sempre possibilmente accompagnati da un prodotto anti-tarme.
  • Infine, ricordiamoci di conservare i capi in cashmere stesi e piegati e non appenderli assolutamente. Per proteggerli al meglio, possiamo metterli in un sacchetto di cotone.
  • Per altri consigli consultate gli articoli: DIY: Prepara un deodorante naturale per il tuo armadio e DIY: Prepara un deodorante naturale per il tuo armadio (seconda parte).
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DIY: Come prepare il proprio vestito per Halloween

DIY: Come prepare il proprio vestito per Halloween

DIY: Come prepare il proprio vestito per Halloween

Consigli pratici per preparare il tuo vestito per una feste più cool dell’anno. 

E’ già Halloween! Figo!! Si ma… cosa mi metto??
Il vestito dello scorso anno non ti va più bene? Oppure non ti piace più? O magari è talmente tanto che non festeggi Halloween che non sai proprio cosa metterti?
Come preparare quindi il proprio vestito per Halloween?

Non serve cercare per mari o monti o spendere un capitale per vestirsi ad Halloween. Ci sono tantissimi personaggi spaventosi che si possono realizzare in modo facile e veloce!

Dai non essere l’unico senza maschera: Fai un figurone col vestito tuo nuovo vestito di Halloween!

Se non hai ancora idea di come vestirti per una delle serate più cool dell’anno, ecco di seguito qualche consiglio:

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  1. Allora prima di tutto scegliamo la categoria: possiamo scegliere tra streghe, fantasmi, un personaggio della famiglia Adams, Jason, Freddy, zucche, zombie, dracula, lupi mannari, scheletri, chucky… manca qualcuno??
  2. Ok, a questo punto guardiamo come sono i vestiti del personaggio che abbiamo scelto, cercando le immagini su google. Certamente ne troveremo più di una, quindi scegliamo quella che ci piace di più e che meglio si adatta a noi e la nostro stile.
  3. Ora, dividiamo la parte vestito e la parte accessori. Vestito: controlliamo se abbiamo qualcosa nel nostro armadio che possiamo utilizzare senza dover comprare nulla. Tante volte basta aggiungere un piccolo particolare ad un vestito che già abbiamo. Se proprio ci manca qualcosa, cerchiamo di comprare un indumento che poi possiamo riutilizzare. 
  4. Accessori: sono ciò che rendono peculiare il vestito quindi scegliamoli con molta cura. Con lo stesso principio dei vestiti, vediamo se li abbiamo o se possono essere riadattati (ad esempio cambiandone il colore con semplici bombolette spray). Se no, cerchiamo di comprarli con criterio, magari affidandoci ai mercatino di seconda mano. Comunque, per gli accessori, siete autorizzati a investire!
  5. Ultimo ma certo non meno importante: il trucco! ESAGERIAMO RAGAZZE!
    E sì, questa sera possiamo truccarci come se non ci fosse un domani!! Studiamo bene il trucco del personaggio e controlliamo se abbiamo tutto o dobbiamo acquistare qualcosa (e se abbiamo tempo, facciamo anche una prova prima del grande giorno!)E adesso? Dolcetto o scherzetto?
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Come affrontare il cambio di stagione dell’armadio

Come affrontare il cambio di stagione dell’armadio

Come affrontare il cambio di stagione dell’armadio

Consigli pratici per fare il cambio stagionale dei vestiti in modo corretto.

L’estate è finita da un pezzo, è vero. Eppure, a Milano, le belle giornate di sole e di caldo non mancano. Si certo, non mettiamo più il costume però possiamo ancora azzardare una maglietta senza maniche nelle ora più calde… 

Ma ahimè, facciamocene una ragione, anche questa coda d’estate sta per finire… ci sono giorni in cui la mattina presto o la sera quando va via il sole, il freddo frizzantino comincia a farsi sentire… siamo in autunno inoltrato e si, il cambio stagione è alle porte

Fosse solo questione di cambiare abiti, direte voi. il vero dramma è affrontare il cambio stagione nel proprio armadio. Al solo pensiero mi sento male! 

Da dove si comincia??? Ah sì, un pò di sano decluttering… ok, prendiamo tutti i vestiti della scorsa stagione, cercando di non dimenticare nessuno scatolone in cantina, nel ripostiglio, nell’altro armadio e casa di mamma (altro?). Ok ho tutto… dicevamo, DECLUTTERING… si ok, ma anche così mi rimangono vestiti che certo non voglio eliminare perché mi piacciono e li metto! Si però li metto due volte all’anno… e poi ora, per sistemare i vestiti autunnali e invernali nell’armadio, dovrei mettere via quelli estivi… AIUTO!  E se poi metto via una cosa che mi serve e non la trovo più?

A dire vero un modo più semplice e veloce, che ti permette di avere sempre tutto a portata di click ora c’è! Si chiama Cloudrobe, un servizio di archiviazione fisica e digitale di abbigliamento e accessori…. 

Come funziona?

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  1. Seleziona da una parte i vestiti che sai che non ti serviranno più fino al prossimo cambio stagione e dall’altra quelli di uso occasionale che potrebbero servirti durante i prossimi mesi
  2. Vai su www.cloudrobe.it e scopri l’abbonamento perfetto per te: con la ‘Time Capsule’ puoi conservare il classico cambio di stagione, mentre con il ‘Digital Closet’ ciò che ti occupa spazio nell’armadio ma non indossi quotidianamente.
  3. Ordina il kit che ti serve e, una volta ricevuto, riempilo con i vestiti che avevi selezionato e prenota il corriere. A questo punto il tuo lavoro è finito: penserà a tutto Cloudrobe. Il corriere che passerà per il ritiro si occuperà anche di chiudere il pacco.
  4. Cloudrobe, una volta ricevuti i tuoi vestiti li fotograferà professionalmente e li riporrà in apposite confezioni e spazi.
  5. Una volta onlie, potrai accedere al tuo guardaroba digitale, dove vedrai tutto quello che hai conservato e potrai richiederlo quando ne avrai bisogno (tempi di consegna standard 24/48H)
  6. Ora hai tempo di uscire con le amiche per un aperitivo! Come? Stanno facendo il cambio di stagione? Antiche! Di alle tue amiche di passare a Cloudrobe! Buon aperitivo!
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