Come affrontare i saldi a Milano

Come affrontare i saldi a Milano

Come affrontare i saldi a Milano

Sopravvivere ai saldi

Come anticipato nello scorso articolo, è arrivato un momento atteso tanto quanto il Natale, la Fashion Week o il Black Friday… il periodo di saldi a Milano! 

La Regione Lombardia stabilisce ogni anno il periodo degli sconti, iniziati ufficialmente sabato 4 gennaio 2020, con durata massima di 60 giorni, quindi termineranno ufficialmente il 3 marzo 2020.

Perché i saldi si chiamano in questo modo?

I saldi sono le vendite a prezzi ridotti nel settore dell’abbigliamento e dell’accessoristica: in Italia si tengono due volte all’anno, dopo le feste natalizie ed i primi giorni di luglio.
La parola “saldo” è tipica del lessico commerciale ed indica la differenza tra le entrate e le uscite, positive o negative: i “saldi” sono quindi la vendita dei capi che non sono stati venduti in negozio alla fine della stagione.

Considerando la loro lunga durata, ci sarà il tempo necessario per i consumatori di cercare le offerte più interessanti e convenienti presenti nei tanti negozi sparsi per Milano e, più in generale, in Lombardia.
In realtà ogni anno lo shopping natalizio sembra esaurire le prospettive di spesa, ma i milanesi (e non solo) di certo non si tirano indietro di fronte ai saldi invernali, con nuovi tetti al budget per gli acquisti. 

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Un consiglio per voi amanti dello shopping: attenzione che lo sconto sia reale! 

L’arrivo dei saldi implica l’obbligo di attenersi alle normative regionali, è quindi obbligatorio per i commercianti esporre accanto al prodotto il prezzo iniziale e la percentuale di sconto o del ribasso ed inoltre devono assicurarsi che la merce venduta a prezzi scontati sia separata in modo chiaro e inequivocabile dalle nuove collezioni esposte a prezzi ordinari. 

Luogo che vai abbigliamento che trovi: 

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Quali sono quindi, in vista dei saldi, alcune delle zone e dei negozi gettonati di Milano?

  • Zona Navigli: se siete amanti dello stile newyorkese recatevi da Antonioli. Attivo dal 1987 propone un’ampia gamma sia per uomo che per donna, spaziando tra i più grandi nomi della moda. È il punto di riferimento per una clientela esigente ed innovativa.
  • Corso Como: Boule de Neige, una boutique che basa la sua forza su eleganza e semplicità. Questo shop offre un’ampia gamma di abiti contemporanei, cappottini minimal e soprattutto maglieria, in prevalenza di puro cashmere
  • Montenapoleone: Banner, si tratta di uno shop situato in una delle vie più prestigiose del quadrilatero della moda. Lo spazio espositivo disegnato nel 1993 dall’architetto Gae Aulenti rappresenta oggi il punto di riferimento per lo shopping milanese di qualità; qui potrete trovare le migliori collezioni di stilisti italiani ed internazionali.
  • Porta Genova: Biffi, apprezzato punto di riferimento per la moda è un negozio moderno che esalta i capi come le opere in una galleria d’arte.
  • Department Store: Coin, Excelsior Milano, La Rinascente, CityLife Shopping District, Tearose, The Brian e Barry Building.
  • Per gli amanti del vintage e dello street style, in particolare segnaliamo i seguenti negozi:
    – Vintage: Bivio Milano, Cavalli e Nastri, Mania Vintage, Vintage Delirium.

    – Street Style: Dictionary, One Block Down, Iuter, Space 23.

Una piccola raccomandazione: durante i saldi i vestiti passano ancora più frequentemente ed esasperatamente di mano in mano prima di venire acquistati.

 

Prestate attenzione all’integrità dei capi! 

La tecnologia nel settore fashion

La tecnologia nel settore fashion

La tecnologia nel settore fashion

Come sta cambiando il mercato della moda e quali sono i trend del futuro.

Chi ama lo shopping può comprendere quanto lavorare nell’ambito fashion/moda possa appagare. Se però amate anche l’innovazione, vorrete di certo scoprire quali sono gli ultimi trend nel settore fashion, integrati alla tecnologia. 

Sono Sarah, e sono da poco entrata a far parte di Cloudrobe, una startup innovativa che offre un servizio di archiviazione fisica e digitale dei capi di abbigliamento. 

Oggi vorrei condividere con voi un’esperienza formativa e per me motivo di ispirazione: la partecipazione alle giornate di Fashion-Tech Info Day a Milano.
Un evento organizzato da Define con la partecipazione del Fashion Technology Accelerator ed a cui ho potuto prendere parte in quanto Cloudrobe offre un servizio trasversale che tocca sia il mondo della moda che della tecnologia.

Lo sviluppo del settore fashion nel futuro

Materiali  innovativi, prototipi, sostenibilità, realtà aumentata e virtuale, nuovi processi produttivi: questi sono solo alcuni degli argomenti che abbiamo affrontato nelle giornate di lunedì 25 e martedì 26 novembre alla Fashion-Tech Info Day.

L’evento ci ha trasmesso incentivi, suggerimenti e spunti, fornendoci anche un’overview generale dell’innovazione che sta colpendo due settori in particolare: fashion e tecnologia.

Le giornate sono state intervallate da sessioni da parte dei maggiori esperti del settore della moda, del design, del business, ed infine da testimonianze reali di storie di impresa di successo.
La domanda è una: Come queste novità incideranno nel futuro e verso cosa la società sta andando

realtà virtuale

Ecco a voi alcuni dei prodotti e delle innovazioni a mio avviso più stupefacenti ed esilaranti: 

 

  1. Fisico vs virtuale.
    Il 75% dei millenials e più del 53% della generazione X si recano in store ma escono senza comprare, per poi completare l’acquisto online.
    Questo denota di come il negozio fisico tradizionale sarà sempre di più destinato a rappresentare per l’utente un luogo di “esposizione” e di esperienza: tecnologia artificiale, animazioni 3D e realtà aumentata saranno solo alcuni dei cambiamenti che modificheranno le nostre abitudini di fare shopping  nei prossimi anni.
    Sarà possibile, ad esempio, acquistare in store interattivi selezionando i capi tramite uno “schermo-vetrina”: grazie ad  sistema automatizzato situato in prossimità del camerino, i clienti potranno così comodamente ricevere i vestiti che desiderano provare (evitando di dover girovagare per il negozio perlustrando tra i centinaia di capi).
  2. Noleggio di abiti.
    Questa rappresenta un’altra direzione verso la quale il settore fashion si dirigerà: ‘Pleasedontbuy’ è una collezione progettata e creata e prodotta Made in Italy, e destinata esclusivamente al noleggio.
    Abiti pregiati e costosi potranno essere “affittati” ad un prezzo conveniente variabile dai 40 ai 90 euro, per alcuni giorni: è anche un servizio eco friendly, sostenibile, senza consumismo ma riutilizzabile.
  3. Immaginate un concerto senza suoni e rumori: questo è ciò che provano coloro che non posseggono l’udito. La compagnia Cutecircuit ha pensato ad un vero e proprio prodotto di innovazione nel settore fashion, integrato alla tecnologia, creando un indumento destinato ad aiutare le persone affette da sordità.
    I capi sono stati dotati di vari sensori, ognuno dei quali corrispondeva ad un impulso di uno strumento musicale differente (ad esempio il violino era collegato alle braccia e alle spalle ed il basso allo stomaco).  Durante un’esibizione musicale, sul palco sono stati disposti una grande quantità di microfoni per raccogliere il suono di ogni singolo strumento: in questo modo coloro che indossavano questi vestiti provavano sul proprio corpo un’onda vibrante di differenti emozioni, riuscendo a “sentire” lo spettacolo.
  4. Mi.Mu Gloves, i guanti “magici” che suonano con il movimento delle mani.
    Questo prodotto è nato dalla necessità di conferire alla musica elettronica la dinamicità che le mancava. I guanti  sono stati dotati di tecnologia quale giroscopi, accelerometri e magnetometri: in sostanza, sono indumenti in grado di tracciare ogni singolo movimento di braccia, polsi, mani e dita trasferendo il tutto, via wireless, ad un software capace di tradurre i movimenti in output sonori.
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