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Umidità nell’armadio: come combatterla

Umidità nell’armadio: come combatterla

Umidità nell’armadio: come combatterla

Metodi naturali (e non) per combattere l’umidità negli armadi.

Un problema ben più comune di quello che pensiamo è la presenza di umidità nell’armadio e la conseguente formazione di muffa e cattivi odori sui vestiti, danneggiando sia i tessuti che l’armadio.


Come prevenire il problema?

  1.  Fai prendere aria agli armadi. Durante le belle giornate, approfittiamone per lasciare finestre e ante dell’armadio aperte, per far circolare l’aria all’interno e fare evaporare l’umidità accumulata. Se abbiamo tempo, ogni tanto possiamo anche togliere tutti i capi dall’armadio e lasciarli arieggiare, così anche l’eventuale umidità assorbita dagli abiti verrà eliminata. A questo proposito, evitiamo anche di sistemare vestiti o altri oggetti troppo attaccati gli uni agli altri: è importante lasciare spazio attorno per far circolare più aria

 

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2.  Asciuga bene gli abiti. Prima di mettere nell’armadio i capi lavati, assicuriamoci che siano completamente asciutti. Inoltre, assicuriamoci di mettere nell’armadio solo vestiti puliti: il suolo insieme all’umidità può fornire un terreno fertile per la muffa.

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3. Demumidifica la stanza e l’armadio. La condizione indispensabile per mantenere l’armadio sano è mantenere nella stanza il giusto livello di umidità. 

Ecco cosa possiamo usare:

  • kit assorbiumidità. Fanno circolare l’aria e assorbono l’umidità in eccesso grazie a ricariche con cristalli ultra-assorbenti e anti-odore (as esempio troviamo in commercio Ariasana Aero 360°)
  • Sale o riso. Facciamo dei pacchettini avvolgendo 100 grammi di sale o di riso in una garza e chiudiamola a caramella. Riponiamoli negli angoli del guardaroba e in fondo ai cassetti. E’ necessario rinnovare sale o riso ogni 3/4 giorni finché il grosso dell’umidità sarà stato assorbito e poi ogni due settimane. Ogni sacchettino può essere abbellito a piacere con nastri o altre decorazioni. 
  • Gessetti.  Il gesso assorbe molto bene l’umidità nell’aria, soprattutto negli spazi chiusi. Facciamo un mazzolino con dei gessetti per la lavagna (una decina), leghiamoli con un nastrino e appendiamoli all’interno dell’armadio (facciamo attenzione che non vengano in contatto con gli abiti poichè li sporcherebbero).
  • Argilla. Mettiamo in una ciotolina dell’argilla verde ventilata e copriamola con un fazzoletto di stoffa. 
  • Palline di canfora e naftalina. Hanno la doppia funzione di assorbire l’umidità e di proteggere dalla tarme.  (Per rimedi anti-tarme vedi anche: Rimedi anti-tarme: come curare l’armadio in estate)
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4. Togliere odori sgradevoli dall’armadio. Se oltre all’umidità nell’armadio c’è un odore poco piacevole, ecco qualche soluzione:

 

  • Carbone. Mettiamo nel guardaroba un pezzo di carbone vegetale.
  • Latte. Lasciamo una tazza di latte bollente per 12 ore nell’armadio. Dopodiché si lascia arieggiare e anche questo problema sarà risolto.


    (Per i problemi di cattivi odori nell’armadio, vedi anche: DIY: Prepara un deodorante naturale per il tuo armadio)

5. Togliere odori sgradevoli di vestiti. Se ci siamo accorti troppo tardi e la muffa ha intaccato i vestiti, possiamo provare con le seguenti opzioni:

  • Sapone di Marsiglia. Se i capi sono stati danneggiati, strofiniamo del sapone di Marsiglia direttamente sulla parte interessata e lasciamolo agire per mezza giornata. Laviamo poi alla temperatura massima concessa dal tessuto e, se possibile, aggiungiamo la candeggina.
  • Aceto. Prepariamo due tazze di aceto mescolate con una d’acqua, aggiungiamo qualche goccia di olio essenziale di ginepro e di cannella e inseriamo tutto in uno spruzzino. Agiamo direttamente sulle macchie e attendiamo 30 minuti.


    (Per consigli su come togliere cattivi odori dai vestiti vedi anche: come togliere i cattivi odori dai vestiti)

 

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IN BREVE

  • Arieggia speso l’armadio
  • Asciuga bene i vestiti prima di metterli via
  • Utilizza rimedi anti-umidità direttamente nel tuo armadio
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Come igienizzare e sterilizzare i vestiti

Come igienizzare e sterilizzare i vestiti

Come igienizzare e sterilizzare i vestiti

Igienizzare i vestiti col vapore.

Premesso che non sono un’amante del ferro da stiro e ho sempre cercato di stirare il minimo indispensabile, premetto anche che ho sempre utilizzato il tradizionale ferro da stiro con serbatoio interno orizzontale.

Ho scoperto però che il ferro da stiro con caldaia consente la sterilizzazione degli indumenti e della biancheria per la casa, utilizzando vapore acqueo saturo. Con il vapore, dunque, si possono eliminare germi e batteri, sterilizzando in modo profondo le fibre tessili dei tessuti.

Mediante alla pressione, la cui unità di misura è il bar, l’acqua nel serbatoio verrebbe trasformata in calore umido, ovvero il vapore che potrebbe raggiungere temperature che superano i 100°C.

 

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Quindi come fare?
Un’ottima soluzione per le persone che come me non sono inclini all’arte dello stirare, è sicuramente il ferro da stiro verticale con caldaia, anche dette stirelle a vapore.

Questo ferro da stiro, inoltre, permette di regolare il vapore in base alle diverse esigenze ed al tipo di tessuto. È la soluzione ideale per i tessuti delicati come la seta, perché permette di distendere le pieghe dolcemente con il vapore; ottima sui tessuti più resistenti come il cotone ed il lino basta regolare al massimo il vapore ed applicare la spazzola accessoria alla testina, per farlo penetrare più a fondo.

Non vi ho convinti? Tranquilli c’è cloudrobe che lo fa per voi!
*Servizio incluso nel prezzo con abbonamento VIP e TOP 😉

 

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IN BREVE

  • Con il ferro da stiro a cldaia esterna igienizziamo i vestiti eliminando germi e batteri
  • Da prendere in considerazione le stirelle a vapore verticali
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Come lavare i cappotti

Come lavare i cappotti

Come lavare i cappotti

Trattare al meglio il proprio cappotto

Che meraviglia l’inverno, i maglioni caldi, i cappotti pesanti… però che fatica prendersene cura come si deve! Quanti di voi hanno paura di rovinare il tessuto o peggio, che sia la lavanderia a rovinarlo? Vediamo alcuni trucchi per capire come lavare e trattare il proprio cappotto.

I giacconi ed i cappotti sono infatti capi molto delicati, spesso anche costosi, e composti dai materiali più disparati come pelliccia, lana, pelle… è quindi importante prestare attenzione al trattamento affinché si possano indossare il più a lungo possibile!

Alcuni consigli di trattamento:

  • utilizzate appendini grandi e robusti (non quelli in alluminio forniti dalla lavanderia), per evitare che le spalle si deformino con il peso;
  • ricordate di svuotare le tasche, interne ed esterne, per limitare il logoramento dei tessuti; 
  • in caso di pioggia fate asciugare i cappotti all’aria aperta (in ombra) e non sui termosifoni, altrimenti i tessuti diventeranno ispidi e secchi prima di quanto vorreste.

Con l’arrivo della primavera procedete al lavaggio prima di riporli nell’armadio, in quanto i cappotti puliti non attireranno le tarme (dai un’occhiata anche all’articolo riguardante i rimedi per le tarme).

La lavanderia è l’unica soluzione per lavare i cappotti nel migliore dei modi? 

In realtà, seguendo le giuste dritte su come lavare e trattare i cappotti, si possono ottenere ottimi risultati anche a casa. Innanzitutto procuratevi una spazzola per i peli e spazzolate delicatamente il capo. Poi lasciate il cappotto appeso all’aperto per una giornata, eliminerete così l’odore di chiuso.

Vediamo adesso le varie soluzioni di lavaggio:

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Lavaggio a secco
Se l’anno passato non siete stati diligenti con il vostro cappotto, esso potrebbe presentare qualche macchia o alone. Per rimediare consigliamo di cospargerlo di borotalco lasciandolo agire per qualche ora, per poi rimuoverlo con una spazzola per i vestiti. Se vi fossero ancora macchie, potete tentare passando un panno di cotone imbevuto in una miscela di acqua e aceto bianco (alcool per le macchie più insistenti).

Lavaggio fai da te
Questa soluzione è adatta per chi predilige i rimedi fai-da-te.
È molto facile: riponete il cappotto a bagno in una grande bacinella o direttamente nella vasca, aggiungete mezzo bicchiere di sapone neutro e lasciatelo a mollo per circa un giorno / notte intera. Risciacquate il cappotto, immergendolo nuovamente nell’acqua fredda, per eliminare i residui di sapone.
Stesso principio di cui sopra: fatelo asciugare all’aria e all’ombra! 

Lavaggio in lavatrice: sì o no?
L’opzione lavatrice non è sempre consigliata, soprattutto per alcuni tessuti particolarmente sensibili. La regola di base è separare il cappotto dal resto del bucato, occorre anche necessariamente possedere una lavatrice con programmi delicati ed impostare un lavaggio a bassa temperatura.

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Infine, un ultimo suggerimento: un metodo classico, ma al contempo non conosciuto da tutti, riguarda l’inserire due palline da tennis nel cestello della lavatrice insieme alla biancheria. Strano?

In realtà le palline, insieme alla potenza della lavatrice, hanno un’azione districante e di sfregamento sui tessuti: per questo motivo il detersivo penetra maggiormente tra le fibre, potenziando il risultato ed ottimizzando il lavaggio. 

Adesso che avete consigli e strumenti utili su come lavare e trattare il cappotto, applicateli ed abbiate cura dei vostri amati capi!

 

Provare per credere!

Come lavare la propria lavatrice

Come lavare la propria lavatrice

Come lavare la propria lavatrice

Guida alla cura perfetta della lavatrice

Sono certa che chiunque abbia già avuto occasione di provare la fantastica esperienza di abitare da solo e soprattutto di sperimentare la convivenza in case o stanze occupate da più inquilini, sia incappato nel mio medesimo disagio: la lavatrice. E capire come lavare la lavatrice. 

Premessa
Saper fare la lavatrice in modo che i vestiti escano degli stessi colori e dimensioni con cui sono stati introdotti è una vittoria non da poco.
Sono certa che chiunque abbia vissuto in appartamenti con un alto turnover di affittuari, si sia dovuto scontrare con elettrodomestici probabilmente vecchi o usurati.

Il problema è che pochissime persone, indipendentemente dal tempo di permanenza all’interno dell’alloggio, avranno sprecato poco più di 5 minuti della propria vita per pulirli e soprattutto per capire come lavare la lavatrice. 

Conseguenza? Oblò maleodorante, bucato che non sa di pulito, vestiti contenenti macchie e  muffe e cattivi odori in generale. 

Una lavatrice pulita è sinonimo di:

  • bucato perfettamente pulito ed igienizzato;
  • consumi ottimizzati e meno sprechi;
  • ciclo di vita prolungato della macchina stessa. 

Ma cosa intasa di più questo elettrodomestico ormai così indispensabile nelle case di ognuno? 
I nemici principali della lavatrice sono incrostazioni di calcare, muffe, batteri, accumuli di detersivo, ammorbidente, residui vari di sporcizia. 

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Come prendersi cura, quindi, della propria lavatrice?

Prima di pulire assicuratevi che l’apparecchio sia spento e scollegato dalla presa elettrica.
Successivamente, iniziate ad eseguire una pulizia accurata e profonda di tutte le parti estraibili: tra queste vi sono la guarnizione (la gomma che circonda l’oblò), il filtro, i cassettini per il detersivo e l’ammorbidente. 

L’accumulo di muffe e funghi sulle componenti della lavatrice è una delle cause principali degli odori sgradevoli e della poca pulizia:

  • preparate una miscela fai-da-te composta da un bicchiere di acqua tiepida ed un cucchiaio di candeggina;
  • imbevete la spugna e strizzate l’eccesso di acqua prima di iniziare a strofinare;
  • siate certi di passare la soluzione in tutte le fessure della lavatrice;
  • utilizzate un bastoncino attorno al quale avvolgere uno straccio imbevuto nella soluzione che avete preparato per riuscire a raggiungere anche le parti più anguste;
  • indossate i guanti ogni volta che usate candeggina ed arieggiate bene il locale.

Sarebbe corretto effettuare una sgrassata anche all’esterno della lavatrice ed alla finestrella dell’oblò, che possono contenere polvere e gocce di detersivo: utilizzate uno spruzzino ed una spugnetta leggermente abrasiva per rimuovere sporco e residui di detergente.

Vi consigliamo di preparare una soluzione composta da 500ml di acqua, 1 cucchiaio di sapone di Marsiglia liquido, poche gocce di olio essenziale di limone, 100ml di aceto bianco ed un cucchiaio di bicarbonato.

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Come pulire il cestello?

Programmate una volta al mese un lavaggio a vuoto (meglio se ad alte temperature), versando direttamente all’interno del cestello della lavatrice un bicchiere di aceto di vino bianco (e bicarbonato) e mettendone un po’ anche nella vaschetta del detersivo.  

L’aceto ed il bicarbonato di sodio in lavatrice sono utili contro i cattivi odori: lasciate inoltre l’oblò sempre aperto quando l’apparecchio non è in funzione, così da favorire il passaggio dell’aria e impedire l’accumulo di acqua.

Scommettiamo?… 

… che se spostate leggermente la parte interna della guarnizione noterete delle macchie scure.
La candeggina, di nuovo, è davvero adatta per rimuovere le muffe ma se invece preferite un metodo meno inquinante, usate un panno imbevuto con dell’aceto.

Un altro rimedio naturale ma efficace delle pulizie domestiche!

Inoltre, per preservare l’integrità della vostra lavatrice, dovreste utilizzare il più possibile detersivi di qualità, che producono poca schiuma durante il lavaggio: ciò faciliterebbe il risciacquo dei capi e l’eliminazione dei residui di detersivo della lavatrice. 

Cosa aggiungere… seguite i nostri consigli, vedrete che vi miglioreranno la vita, e la convivenza!

 

Tendenze e mode nel 2020

Tendenze e mode nel 2020

Tendenze e mode nel 2020

Tendenze e mode della prossima stagione 

L’inverno, così come l’anno nuovo, sono iniziati da poco, ma noi amanti delle nuove tendenze, delle mode in corso e dello shopping, già indaghiamo sulle novità provenienti dal mondo fashion, partendo già dalla prossima stagione, ossia la primavera/estate 2020. 

Le parole chiave di questo anno sono: semplicità, romanticismo, sensualità ma anche passione, vivacità e trasgressione. La donna deve sentirsi libera di affermare la propria identità come mai prima d’ora. Sulle passerelle più famose sono presenti anche dei chiari e nostalgici riferimenti al passato, specie all’abbigliamento anni Settanta.

Un suggerimento: tenete gli abiti che pensate siano ormai “fuori moda”, perché in realtà potrebbero tornarvi utili… la moda è ciclica!  

Meglio per cui conservarli e riprenderli nell’occasione giusta, ed a questo proposito Cloudrobe può esservi d’aiuto, grazie ai suoi servizi di Armadio Cloud o della Time Capsule. Approfondite sulle sezioni dedicate del nostro sito!

Tornando a noi, quali saranno allora le tendenze e le mode della prossima stagione? 

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Andiamo per punti:

  • linee essenziali e capi basic, stile total-white. Come abbiamo detto prima, semplicità: per cui pochi fronzoli, ma eleganza e sensualità, sebbene non troppo ostentata;
  • leggerezza, trasparenze e seducenti giochi di “vedo-non-vedo” saranno tra le tendenze più calde della prossima estate;
  • il trend “Jungle&Tropical” è stato molto apprezzato sulle passerelle più hot del fashion-month, conquistando praticamente chiunque: tinte fluo sui giubbotti, gonne e cocktail dresses oppure abiti lunghi caratterizzati però da colori sgargianti;
  • una delle nuove tendenze e mode in termini di colore della prossima stagione sarà il rosa: dal nude, al cipria, fino ad arrivare a tonalità davvero accese come lo shocking, il rosa sarà il colore “top” della prossima primavera/estate 2020;
  • arte e pittura: alcuni abiti sembreranno completamente dipinti su di voi, grazie all’accostamento ed al gioco di motivi, colori, elementi geometrici e sfumature accese;
  • uno degli accessori principali sarà invece il berretto con visiera. I designers hanno cercato di proporci questo cappellino ormai in ogni modo, che sia stile sportivo, ultra-chic o safari-style non importa: abbinateli e completali ai vostri prossimi outfit estivi;
  • pantaloni larghi: indumenti comodi, freschi e facilmente abbinabili! Gli stilisti prediligono i tessuti leggeri, declinati in varie fantasie e colori vivi;
  • stivali e anfibi: la Paris Fashion Week dedicata alle collezioni primavera/estate 2020 è stata un tripudio di stivali. Tacchi anni 70 e 80, colori oro e argento, stile vintage, country o rock piuttosto che trame pitonate, maculate o in velluto.. insomma, di certo non passeranno inosservati!
  • in testa alla classifica dei tessuti must-have troviamo invece uno dei simboli più rappresentativi della femminilità: lo chiffon. La qualità più pregiata è realizzata in pura seta, ma ne esistono anche varietà in fibra sintetica.
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Infine, il capo che probabilmente non passerà mai di moda… il Jeans.

I capi si adeguano al tempo che viviamo: può cambiare l’orlo, l’altezza della vita, ma il jeans è una costante nel guardaroba di ognuno, ed una delle tendenze e mode della prossima stagione saranno i modelli boot cut, ossia più larghi sotto, abbinandosi alla perfezione con stivali e gli stivaletti. I designers hanno detto addio ai modelli skinny, ossia completamente aderenti. 

Che dire…

armatevi di fantasia e preparatevi per lo shopping…

soprattutto in vista dei saldi imminenti

 

Organizzazione: il tempo è denaro

Organizzazione: il tempo è denaro

Organizzazione: il tempo è denaro

Casa organizzata, vita semplificata

Una delle principali domande che si è posta Elena Dossi all’inizio della sua carriera è stata “come semplificare la vita alle persone riorganizzando i loro spazi?”
Il lavoro di Professional Organizer è stata la risposta: questa figura professionale si occupa di supportare i clienti, privati ma anche aziende, a ridisporre i propri oggetti, risparmiando così tempo e denaro ed ottimizzando l’ambiente circostante.
Il 14 dicembre a Milano presso il temporary shop di Lone Design Club, l’evento “No Time for a Messy” è stato ricco di spunti e suggerimenti molto utili su come  riorganizzare il proprio armadio, ed infatti il pubblico presente è tornato a casa con un sorriso in più…

…ed una preoccupazione in meno!
Non dover più impazzire ad ordinare armadi, scarpiere e cassetti di mariti/figli/cugini, ricorrendo a disposizioni e soluzioni impossibili per ottenere più spazio, ottenendo invece soltanto un apparente senso di ordine.

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Quali sono quindi i trucchi per avere un ordine non solo apparente?

Elena Dossi è stata illuminante nel fornire al pubblico preziosi e pratici consigli soprattutto in vista delle feste natalizie, affinché le vostre case ed armadi possano essere più liberi, spaziosi, ordinati… ed ovviamente pronti ad essere ripopolati da nuovi regali!

Vediamo allora quali sono state le pillole di saggezza di Elena:

  • per salvare spazio, sia in valigia che nel guardaroba, potete piegare t-shirt e jeans arrotolandoli. Sarete sorpresi dal non ritrovarli stropicciati al loro utilizzo!
  • un modo originale per riporre il vestiario è la cosiddetta chiusura a pacchetto: funzionale, semplice, veloce e salvaspazio. Altrimenti una soluzione innovativa e professionale può essere l’armadio digitale con foto professionali dei vostri capi, proposto da Cloudrobe.
    Approfondite qui per trovare la soluzione migliore per voi! 
  • per evitare che la famosa “sedia della scrivania” prenda il posto dell’armadio, potrebbe essere utile acquistare un’altra piccola cassettiera per riporre i capi cosiddetti “in standby”, che non sono ancora pronti per essere messi in lavatrice ma neanche così profumati per poter essere reinseriti nell’armadio;
  • non utilizzate l’appendino della lavanderia, la classica gruccia di metallo per intenderci.
    Essendo così sottile, oltre ad essere scivolosa, rovinerà la forma dei vostri capi, ed inoltre la parte vicino al morsetto viene spesso realizzata con materiale in ferro, non adeguato per salvaguardare l’indennità del capo d’abbigliamento.
  • disponete gli appendini nella medesima direzione, sia per ragioni funzionali che di comfort visivo; potreste anche organizzare l’armadio per categorie (es: colore, estivo/inverno, capi inferiori a destra e superiori a sinistra).
natale ordine regali
Per concludere con un’ultima soluzione…

Se avete terminato ogni spazio, ripiano, sgabuzzino e luogo possibile, organizzate infine i vestiti in eccesso all’interno di scatoloni, etichettandoli. Non utilizzate scatoloni in cartone perché non prevengono l’umidità, meglio in plastica.

Potreste quindi attivare l’armadio cloud proposto da Cloudrobe per i vestiti di uso occasionale, oppure il servizio  time capsule per i capi stagionali. 

Insomma, questi sono solo alcuni dei più importanti suggerimenti emersi durante l’evento di sabato. Iniziando ad adottare alcuni piccoli accorgimenti vedrete che il vostro guardaroba assumerà tutta un’altra forma! Così come la vostra casa ed il vostro tempo libero! 

Non resta che iniziare, buon lavoro pre-Natalizio!