Come preparare la valigia per le vacanze

Come preparare la valigia per le vacanze

Come preparare la valigia per le vacanze

Guida alternativa per preparare la valigia perfetta per le ferie.

 

Pronti, partenza, VIA! Ah no aspetta, devo fare la valigia!! E sì, questo è sempre il tasto più dolente del viaggio. Perchè ovunque decidiamo di andare, per 2 giorni o 2 mesi, la valigia è sempre l’aspetto fastidioso delle ferie.

Io parto sempre con buone intenzioni tipo “quest’anno i porto solo il minimo indispensabile” e finisco ogni anno col poter affrontare qualsiasi condizione atmosferica compresa tra i 10 e i 40 gradi!! Però devo dire che col tempo almeno ho imparato a selezionare meglio le quantità 🙂

E quindi, so che le premesse non sono le migliori ma sono realistiche, ecco i miei consigli:

natale_ordine_regali

  1. Fate la valigia un paio di giorni prima della partenza, almeno avrete il tempo di lavare o comprare ciò che manca
  2. Togliete dall’armadio tutto quello che vorreste portare
  3. Dividete per categoria
  4. A questo punto contate e chiedetevi se davvero avete bisogno di 30 t-shirt, 10 camice, 20 pantaloncini e via dicendo. Importante: potrò usare la lavatrice? In base alla risposta, scegliete un numero che abbia senso e fate una cernita di quello che avete selezionato per ogni categoria.
  5. Lo stesso vale per le scarpe: sceglietene una o due per categoria in base all’utilizzo: se vai al mare puoi anche portare tre infradito per la spiaggia, e in base al tipo di vacanze che farai, una o due scarpe per la sera e una due scarpe da ginnastica per le passeggiate
  6. Ecco, la valigia è pronta!
elena_dossi_cloudrobe

Certo ci saranno sempre cose che porterete e non metterete mai, ma meglio una cosa in più che una in meno 😉

Aspetta, ecco l’ultimo dubbio: avrò preso tutto??
Se hai paura di aver lasciato fuori qualcosa dalla tua lista, leggi l’articolo: Vacanze estive: la checklist per la valigia perfetta  

P.S. Non rinunciate quel vestito o quella scarpa che non saprete se avrete l’occasione di mettere, al massimo li riporterete a casa ma non rimpiangerete di non averli avuti in caso di bisogno 😉

elena_dossi_cloudrobe

IN BREVE

    • Fare la valigia per le ferie è sempre uno sbattimento
    • Facciamo sempre buoni propositi ma poi ci prtiamo via il mondo
    • Non cerchiamo di portare solo lo stretto necessario, ma piuttosto concentriamoci sulla quantità per categoria
    • Meglio una cosa in più che una in meno
    Cloudia-Home

    Etichette dei vestiti: come lavare, asciugare e stirare i capi

    Etichette dei vestiti: come lavare, asciugare e stirare i capi

    Etichette dei vestiti: come lavare, asciugare e stirare i capi

    Etichette dei vestiti: come lavare, asciugare e stirare i capi

     

    Ormai ho imparato: prima di comprare qualsiasi indumento, controllo le informazioni principali, ossia composizione e istruzioni per il lavaggio: voglio essere consapevole di cosa indosso (tessuti) e che ti di impegno richiede il lavaggio, l’asciugatura e (l’eventuale) stiratura. 

    Si perchè ok lavare a mano o mandare in lavanderia un capo che utilizzo sporadicamente, ma la maglietta che indosso tutti i giorni voglio poterla lavare in lavatrice senza particolari attenzioni!

    Leggere le etichette è importante non solo per gli indumenti, ma anche per la biancheria di tutta la casa. Le etichette riportano diverse informazioni, tra cui composizione del tessuto, con l’indicazione percentuale delle fibre, simboli per il lavaggio a mano o in lavatrice, simboli di stiratura e asciugatura, simboli per il lavaggio a secco.

    Sembra difficile, ma una volta capiti i simboli principali poi ci ricorderemo tutto facilmente! Ecco allora una guida rapida sui principali simboli di istruzioni che troviamo sui capi.

    natale_ordine_regali

    1 Etichette per il lavaggio

    Per lavare il capo, bisogna attenersi a quanto riportato sulle etichette per il lavaggio, che indicano se lavarlo in lavatrice, a mano o a secco, a quali temperature e se è possibile il candeggio.

    La vaschetta indica la possibilità di lavare in lavatrice a ciclo normale, medio se sotto c’è un trattino o delicato se ne troviamo due.  Spesso all’interno si trovano i gradi consigliati per il lavaggio (30°, 40°, 60°).
    La vaschetta con la mano indica il lavaggio a mano, mentre la vaschetta barrata indica che non si deve lavare in acqua, per cui sarà necessario rivolgersi alla lavanderia (noi di Cloudrobe ci affidiamo a MamaClean)

    Passiamo al triangolo, che  indica il candeggio. Se troviamo il triangolo vuol dire possiamo applicare qualsiasi candeggio. se però all’interno ci sono due righe, vuol dire che è ammesso solo il candeggio ma senza cloro. Se invece il triangolo è barrato, vuol dire non possiamo candeggiare.

    Quando troviamo una specie di caramella barrata, in fine, vuol dire che non dobbiamo strizzare il capo.

     

    elena_dossi_cloudrobe

    2 Etichette per l’asciugatura

    Anche le informazioni riguardo l’asciugatura sono importanti per evitare di rovinare il capo. È adatto all’asciugatrice o meglio asciugarlo all’aria aperta? All’ombra o anche al sole? Insomma, fare attenzione a ogni minimo dettaglio permetterà di rendere duraturo qualsiasi tessuto, senza rovinarlo.

    Il quadrato con all’interno un cerchio, vuol dire che possiamo usare l’asciugatrice. Se all’interno del cerchio, poi, ci sono due puntini, possiamo impostare una temperatura normale, se ce n’è solo uno, una temperatura bassa. Se il simbolo è barrato, non possiamo usare l’asciugatrice.

    In questo caso, il quadrato (senza dentro il cerchio) indica che possiamo asciugare il capo all’aria aperta, e se ci sono due lineette, rigorosamente all‘ombra. Se nel quadrato c’è un semicerchio che lo fa assomigliare ad una busta, allora possiamo appendere sullo stendino, mentre se c’è una linea al centro, dobbiamo stenderlo su una superficie piana.

    elena_dossi_cloudrobe

    3. Etichette per la stiratura

    Anche stirare diventa un problema se non si pone attenzione. Stirare a vapore o a secco? Ad alta, a media o a bassa temperatura? (vedi anche il Blog Come igienizzare i vestiti)

    Il ferro da stiro indica che possiamo stirare il capo sia a secco che a vapore. se all’interno c’è un puntino, dobbiamo impostare una temperatura bassa (adatta per sintetico, acrilico, nylon e poliestere), se ce ne sono due media (adatta per lana e seta), se ce ne sono tre alta (adatta per cotone e lino). Se sotto il ferro ci sono due lineette (che indicano il vapore che esce da sotto) barrate, vuol dire che non possiamo utilizzare il vapore, se invece è tutto il ferro da stiro ad essere barrato, vuol dire che non possiamo stirare il capo.

    elena_dossi_cloudrobe

    IN BREVE

      • Le etichette attaccate ai capi contengono le informazioni sulla composizione e le istruzzioni per cura: lavaggio, asciugatura e stiratura
      • E’ importante controllarli per non rovinare i capi e sapere cosa ci aspetta
      • Sembra difficile, ma se si capiscono le basi diventa semlice interpretare i soboli delle istruzioni
      Cloudia-Home

      Shopping primavera estate e sanificazione dei vestiti

      Shopping primavera estate e sanificazione dei vestiti

      Shopping primavera estate e sanificazione dei vestiti

      Come affrontare lo shopping primavera/ estate nei negozi e come igienizzare i vestiti acquistati senza lavarli

       

      Dopo 3 mesi di attesa, finalmente riaprono i negozi di abbigliamento… evviva!! anche perchè è ufficialmente cominciata la nuova stagione e, avendo già fatto il cambio armadio nel lungo periodo che abbiamo avuto a disposizione, abbiamo ben presente quello che dobbiamo comprare (sia il necessario, sia lo sfizio che ci vogliamo togliere e che, diciamoci la verità, ci meritiamo proprio in questo 2020!)

       

      Bene, allora andiamo a fare shopping!! Si ma… ci sono delle regole! Vediamo in breve quali sono le regole per fare shopping nei negozio di abbigliamento e arrivare preparati (sia come accessori che come predisposizione mentale)

      natale_ordine_regali

      1. Indossiamo la mascherina. Obbligatoria in tutti i luoghi chiusi, non dimentichiamoci di portarla per il nostro primo shopping (anzi, magari possiamo anche abbinarla)

       

      2. Disinfettiamo le mani e indossiamo i guanti monouso. Questi ci vengono messi a disposizione all’entrata del negozio. Una cosa in meno da ricordare!

      3. Rispettiamo il numero di persone che possono entrare nel negozio e la distanze interpersonale di almeno 1 metro. Anche se siamo prese dall’eccitazione dello shopping dopo tanto tanto, ricordiamoci che ci sono delle regole, e quello del rispetto del distanziamento sociale è fondamentale.

       

       

      elena_dossi_cloudrobe

      Ebbene, siamo pronti! In fondo sono solo 3 regole da rispettare, e visto che indossiamo i guanti, possiamo toccare i vestiti e sceglierli in autonomia. Certo toccare il tessuto con i guanti non è la stessa cosa… ma per ora ci accontentiamo, e se abbiamo qualche dubbio possiamo leggerne la composizione sull’etichetta!

       

      Ok, ci siamo! Ho scelto i vestiti che mi piacciono, li provo e acquisto quelli che mi vanno bene.

      elena_dossi_cloudrobe

      Torno a casa. Che faccio? Li lavo? Chi altro li avrà toccati? Bhe però avevano i guanti anche loro… Quindi non li lavo? E’ un peccato lavarli, sono nuovi! 

      Ecco come risolvere il problema nel dubbio. Ossia, come igienizzare i vestiti senza lavarli:

      1. Una spazzolata con una spazzola in setole naturali:  30 secondi di spazzolata lenta e con movimenti verticali dall’alto verso il basso che assecondano il verso della trama, rimuovono polvere, smog e batteri lasciando le fibre pulite e libere di respirare.

      2. Uso del vapore a 100°: è un buon agente sterilizzante per uccidere la stragrande maggioranza di virus e batteri presenti. Le stirelle verticali sono ottime (vedi blog: come igenizzare e sterilizzare i vestiti)

      3. Uso dell’asciugatrice: l’asciugatrice con il suo calore uccide germi e batteri presenti sui capi meglio di un ciclo di lavaggio in lavatrice. Scegli un ciclo di mezz’ora ad alta temperatura. Attenzione però utilizzarla solo per capi per cui ne è permesso l’uso.

      IN BREVE

      • Le regole da seguire per lo shopping nei negozi
      • Come igienizzare i capi acquistati senza lavarli
      Cloudia-Home

      Come lavare i cappotti

      Come lavare i cappotti

      Come lavare i cappotti

      Trattare al meglio il proprio cappotto

      Che meraviglia l’inverno, i maglioni caldi, i cappotti pesanti… però che fatica prendersene cura come si deve! Quanti di voi hanno paura di rovinare il tessuto o peggio, che sia la lavanderia a rovinarlo? Vediamo alcuni trucchi per capire come lavare e trattare il proprio cappotto.

      I giacconi ed i cappotti sono infatti capi molto delicati, spesso anche costosi, e composti dai materiali più disparati come pelliccia, lana, pelle… è quindi importante prestare attenzione al trattamento affinché si possano indossare il più a lungo possibile!

      Alcuni consigli di trattamento:

      • utilizzate appendini grandi e robusti (non quelli in alluminio forniti dalla lavanderia), per evitare che le spalle si deformino con il peso;
      • ricordate di svuotare le tasche, interne ed esterne, per limitare il logoramento dei tessuti; 
      • in caso di pioggia fate asciugare i cappotti all’aria aperta (in ombra) e non sui termosifoni, altrimenti i tessuti diventeranno ispidi e secchi prima di quanto vorreste.

      Con l’arrivo della primavera procedete al lavaggio prima di riporli nell’armadio, in quanto i cappotti puliti non attireranno le tarme (dai un’occhiata anche all’articolo riguardante i rimedi per le tarme).

      La lavanderia è l’unica soluzione per lavare i cappotti nel migliore dei modi? 

      In realtà, seguendo le giuste dritte su come lavare e trattare i cappotti, si possono ottenere ottimi risultati anche a casa. Innanzitutto procuratevi una spazzola per i peli e spazzolate delicatamente il capo. Poi lasciate il cappotto appeso all’aperto per una giornata, eliminerete così l’odore di chiuso.

      Vediamo adesso le varie soluzioni di lavaggio:

      natale_ordine_regali
      Lavaggio a secco
      Se l’anno passato non siete stati diligenti con il vostro cappotto, esso potrebbe presentare qualche macchia o alone. Per rimediare consigliamo di cospargerlo di borotalco lasciandolo agire per qualche ora, per poi rimuoverlo con una spazzola per i vestiti. Se vi fossero ancora macchie, potete tentare passando un panno di cotone imbevuto in una miscela di acqua e aceto bianco (alcool per le macchie più insistenti).

      Lavaggio fai da te
      Questa soluzione è adatta per chi predilige i rimedi fai-da-te.
      È molto facile: riponete il cappotto a bagno in una grande bacinella o direttamente nella vasca, aggiungete mezzo bicchiere di sapone neutro e lasciatelo a mollo per circa un giorno / notte intera. Risciacquate il cappotto, immergendolo nuovamente nell’acqua fredda, per eliminare i residui di sapone.
      Stesso principio di cui sopra: fatelo asciugare all’aria e all’ombra! 

      Lavaggio in lavatrice: sì o no?
      L’opzione lavatrice non è sempre consigliata, soprattutto per alcuni tessuti particolarmente sensibili. La regola di base è separare il cappotto dal resto del bucato, occorre anche necessariamente possedere una lavatrice con programmi delicati ed impostare un lavaggio a bassa temperatura.

      elena_dossi_cloudrobe
      Infine, un ultimo suggerimento: un metodo classico, ma al contempo non conosciuto da tutti, riguarda l’inserire due palline da tennis nel cestello della lavatrice insieme alla biancheria. Strano?

      In realtà le palline, insieme alla potenza della lavatrice, hanno un’azione districante e di sfregamento sui tessuti: per questo motivo il detersivo penetra maggiormente tra le fibre, potenziando il risultato ed ottimizzando il lavaggio. 

      Adesso che avete consigli e strumenti utili su come lavare e trattare il cappotto, applicateli ed abbiate cura dei vostri amati capi!

       

      Provare per credere!

      Come lavare la propria lavatrice

      Come lavare la propria lavatrice

      Come lavare la propria lavatrice

      Guida alla cura perfetta della lavatrice

      Sono certa che chiunque abbia già avuto occasione di provare la fantastica esperienza di abitare da solo e soprattutto di sperimentare la convivenza in case o stanze occupate da più inquilini, sia incappato nel mio medesimo disagio: la lavatrice. E capire come lavare la lavatrice. 

      Premessa
      Saper fare la lavatrice in modo che i vestiti escano degli stessi colori e dimensioni con cui sono stati introdotti è una vittoria non da poco.
      Sono certa che chiunque abbia vissuto in appartamenti con un alto turnover di affittuari, si sia dovuto scontrare con elettrodomestici probabilmente vecchi o usurati.

      Il problema è che pochissime persone, indipendentemente dal tempo di permanenza all’interno dell’alloggio, avranno sprecato poco più di 5 minuti della propria vita per pulirli e soprattutto per capire come lavare la lavatrice. 

      Conseguenza? Oblò maleodorante, bucato che non sa di pulito, vestiti contenenti macchie e  muffe e cattivi odori in generale. 

      Una lavatrice pulita è sinonimo di:

      • bucato perfettamente pulito ed igienizzato;
      • consumi ottimizzati e meno sprechi;
      • ciclo di vita prolungato della macchina stessa. 

      Ma cosa intasa di più questo elettrodomestico ormai così indispensabile nelle case di ognuno? 
      I nemici principali della lavatrice sono incrostazioni di calcare, muffe, batteri, accumuli di detersivo, ammorbidente, residui vari di sporcizia. 

      natale_ordine_regali

      Come prendersi cura, quindi, della propria lavatrice?

      Prima di pulire assicuratevi che l’apparecchio sia spento e scollegato dalla presa elettrica.
      Successivamente, iniziate ad eseguire una pulizia accurata e profonda di tutte le parti estraibili: tra queste vi sono la guarnizione (la gomma che circonda l’oblò), il filtro, i cassettini per il detersivo e l’ammorbidente. 

      L’accumulo di muffe e funghi sulle componenti della lavatrice è una delle cause principali degli odori sgradevoli e della poca pulizia:

      • preparate una miscela fai-da-te composta da un bicchiere di acqua tiepida ed un cucchiaio di candeggina;
      • imbevete la spugna e strizzate l’eccesso di acqua prima di iniziare a strofinare;
      • siate certi di passare la soluzione in tutte le fessure della lavatrice;
      • utilizzate un bastoncino attorno al quale avvolgere uno straccio imbevuto nella soluzione che avete preparato per riuscire a raggiungere anche le parti più anguste;
      • indossate i guanti ogni volta che usate candeggina ed arieggiate bene il locale.

      Sarebbe corretto effettuare una sgrassata anche all’esterno della lavatrice ed alla finestrella dell’oblò, che possono contenere polvere e gocce di detersivo: utilizzate uno spruzzino ed una spugnetta leggermente abrasiva per rimuovere sporco e residui di detergente.

      Vi consigliamo di preparare una soluzione composta da 500ml di acqua, 1 cucchiaio di sapone di Marsiglia liquido, poche gocce di olio essenziale di limone, 100ml di aceto bianco ed un cucchiaio di bicarbonato.

      elena_dossi_cloudrobe

      Come pulire il cestello?

      Programmate una volta al mese un lavaggio a vuoto (meglio se ad alte temperature), versando direttamente all’interno del cestello della lavatrice un bicchiere di aceto di vino bianco (e bicarbonato) e mettendone un po’ anche nella vaschetta del detersivo.  

      L’aceto ed il bicarbonato di sodio in lavatrice sono utili contro i cattivi odori: lasciate inoltre l’oblò sempre aperto quando l’apparecchio non è in funzione, così da favorire il passaggio dell’aria e impedire l’accumulo di acqua.

      Scommettiamo?… 

      … che se spostate leggermente la parte interna della guarnizione noterete delle macchie scure.
      La candeggina, di nuovo, è davvero adatta per rimuovere le muffe ma se invece preferite un metodo meno inquinante, usate un panno imbevuto con dell’aceto.

      Un altro rimedio naturale ma efficace delle pulizie domestiche!

      Inoltre, per preservare l’integrità della vostra lavatrice, dovreste utilizzare il più possibile detersivi di qualità, che producono poca schiuma durante il lavaggio: ciò faciliterebbe il risciacquo dei capi e l’eliminazione dei residui di detersivo della lavatrice. 

      Cosa aggiungere… seguite i nostri consigli, vedrete che vi miglioreranno la vita, e la convivenza!

       

      Come prepararsi al Black Friday

      Come prepararsi al Black Friday

      Come prepararsi al Black Friday

      Shopping, promozioni, eventi ed altro ancora in arrivo.

      Milano e Black Friday? Partiamo dalle origini.

      Un po’ di storia

      Il Black Friday (venerdì nero in italiano) è il giorno seguente a quello del Ringraziamento americano, il quale ricorre il quarto giovedì di novembre.
      Il primo Black Friday risale al lontano 1924 quando Macy’s, catena commerciante nella grande distribuzione nata nel 1858, organizzò a New York una parata il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento, per festeggiare l’inizio del periodo natalizio.

      Perché il nome “venerdì nero”?

      In risposta ci sono alcune teorie contrastanti, quella più plausibile pare far riferimento al colore delle annotazioni sui libri contabili dei commercianti, che dopo quella giornata di sconti cambiarono dal rosso (perdite) al nero (guadagni), portando i saldi in attivo e segnando l’inizio del periodo dell’anno più proficuo dal punto di vista commerciale.

      Non c’è quindi ogni anno una data fissa per il Black Friday: quest’anno cadrà il 29 novembre 2019.
      Inizialmente questa giornata speciale durava soltanto 24 ore, ma negli ultimi anni negozi, catene e centri commerciali hanno esteso il periodo di sconti e promozioni a tutta la settimana, terminando il lunedì successivo con il Cyber Monday (promozioni strabilianti riservate in particolare ai prodotti tech).

      centro commerciale moda

      IL BLACK FRIDAY A MILANO

      É naturale talvolta lasciarsi trasportare dalla voglia di comprare, il nostro consiglio è: fate shopping, portatevi avanti con i regali di Natale, godetevi la giornata, ma soprattutto comprate in modo responsabile, tenendo conto che non sempre gli sconti che i brand ci propinano sono reali o così convenienti come appaiono.  

      Come trascorrere quindi questo 29 novembre?
      Come in tutte le città feste ed eventi non mancheranno, ma in particolare nella capitale italiana della moda e dell’economia, il venerdì nero sarà davvero una giornata particolare. I negozianti proporranno sconti non solo all’interno dei loro e-commerce ma anche nei loro punti di vendita fisici, creando in questo modo un contatto più umano e caloroso con i propri clienti ed estenderanno anche l’orario di apertura fino a sera. Gli sconti varieranno naturalmente a seconda del negozio e del brand. 

      Chi aderirà a questa corsa ai prezzi shock?
      I negozi che aderiranno al Black Friday saranno quelli dei centri commerciali di Milanofiori, quelli del Bicocca Village, del Centro Sarca, di Piazza Portello e di City Life. Ricordatevi però che in giro per la città potrete trovare anche varie iniziative, eventi e divertimento molti dei quali non richiedono il bisogno di spendere. 

      A CityLife ad esempio, il più grande distretto urbano dedicato allo shopping in Italia con 80 negozi, 20 ristoranti e bar e 7 sale cinema, si terrà la sfilata di moda del “Vertical Fashion Show” spettacolo in cui acrobate e modelle si esibiranno in un’elegante coreografia e che rappresenterà il momento clou della serata.  Alcuni dei brand che saranno presenti all’evento sono marchi famosi e conosciuti come Accessorize, Adidas, Calvin Klein, Chantelle, Coin Excelsior, Foot Locker, OVS, Piquadro e Stroili. 

      shopping milano
      Per cui, non ci resta che augurarvi buono shopping, buon divertimento e buon venerdì nero milanese!