Come aiutare il pianeta nel nostro piccolo partendo dal guardaroba.

Essere green è un tema molto di moda ultimamente… si ma non deve essere una moda passeggera! E’ un atteggiamento che dobbiamo imparare ad avere verso vari  ambiti. Non limitiamoci a fare una cosa in quel modo solo perché abbiamo sempre fatto così… 

Si lo so che siamo sempre di fretta e spesso facciamo tutto in automatico, senza pensarci, come da routine… ma forse sarebbe ora di fermarci un secondo a riflettere, perché con semplici e piccoli gesti, anche noi potremmo fare qualcosa per il nostro pianeta.

Bastano piccoli accorgimenti che, superata la fase iniziale, entrano a far parte della nostra routine e non ci pensiamo più! Non è mai troppo tardi per cominciare e si, anche un piccolo gesto fa la differenza… 

E allora cominciamo dai vestiti!

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  1. Laviamo senza inquinare. Quando laviamo i nostri capi, le fibre sintetiche che si staccano finiscono nell’acqua di scarico e non possono essere filtrate efficacemente né dalle lavatrici né dagli impianti di depurazione. Ma in commercio esistono già ottime soluzioni. Oltre a filtri come Lint Luv-r, XFiltra e Filtrol 160, ci sono soluzioni più economiche come la sfera Cora Ball che acchiappa le microplastiche che vengono rilasciate dai tessuti durante il lavaggio, oppure il sacchetto GUPPYFRIEND che le intrappola nella sua rete, da pulire poi manualmente.  E se avete un’amica green che ancora non ha pensato ad una soluzione di questo tipo, può un’ottima idea regalo (io l’ho fatto ed è stato molto apprezzato)
  2. La moda è ciclica. L’abbiamo già detto, lo so, ma ricordiamocelo sempre. Non buttare via un vestito solo perchè è passato di moda… prima o poi, te ne pentirai! Mi è capitato un sacco di volte di dire (o sentirlo dire a mia mamma) “Ah se se l’avessi tenuto adesso sarebbe perfetto”. Cloudrobe ti può aiutare a conservare i vestiti nel modo corretto e reperirli in modo semplice.
  3. Non buttiamo vestiti in buone condizioni. Se non ti vanno più bene o semplicemente non ti piacciono più, non buttarli. Ci sono tantissime alternative per quei vestiti: dalle piattaforme on-line di seconda mano o i mercatini dell’usato in cui rivenderli, ad amici cari a cui prestarli o regalarli, oppure tantissimi enti di beneficenza a cui portarli.
  4. No allo shopping compulsivo! Ma ti servono davvero tutti quei vestiti che stai comprando? Provali bene prima di prenderli e sii certa che li metterai. Anche gli abiti speciali, da cerimonia o per eventi importanti possono essere riutilizzati… se lo fa Kate possiamo farlo anche noi no? Cloudrobe ti aiuta a conservare anche questi vestiti che non utilizzi quotidianamente, consegnandogli quando ne hai bisogno.
  5. Diamo ai vestiti macchiati una seconda chance. Ci sono ottimi rimedi naturali per togliere le macchie quindi, prima di buttarli, prova a pulirli. Olio di oliva e borotalco, ad esempio sono un’ottima soluzione per togliere la resina dai tessuti sintetici, mentre un composto di alcool a 90° e trementina si può utilizzare per vestiti di lana o seta; invece per le macchie di olio (anche di motore) di può usare detersivo per piatti e aceto.pulizia_macchie_vestiti

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